Adulti e consapevolezza

Adulti e consapevolezza

  • Dr.  Rita Di Esposto
  • 04 Set 2021

Le nostre vite viaggiano ad una velocità sempre più elevata, ormai inseriamo il pilota automatico per molteplici azioni: guidare, pulire, cucinare, vestircii o riordinare sembrano diventate delle azioni prive di un senso intrinseco, portate avanti solo perchè necessarie per sostentarsi o vivere nella decenza. Alcune volte, avere le mani impegnate nel fare qualcosa automaticamente, senza doverci badare, per poter investire i nostri pensieri in altro ci sembra un fantastico super potere.  

Eppure, succede che poco dopo aver messo la pentola sul fuoco la dimentichiamo lì fin quando non evapora tutta l'acqua e sentiamo puzza di bruciato. Ma siamo sicuri che quella puzza arrivi solo dalla nostra cucina e non, anche, dal nostro cervello? Potrebbe essere che con questa piccola dimenticanza il nostro cervello stia cercando di dirci qualcosa? Magari è solo una sbadataggine, ma quando succede spesso come possiamo chiamarla? Io suggerirei: mancanza di consapevolezza.

Qualcuno potrebbe chiedersi: perchè essere consapevoli di ogni azione, anche della pentola sul fuoco, se si riesce a portarne avanti molte di più contemporaneamente inserendo il pilota automatico? Banalmente potrei rispondere per evitare incendi, che comunque lo trovo un valido motivo. Una risposta meno divertente, però più valida, ci viene dalla scienza che definisce il Mental Load, o sovraccarico mentale. Questa condizione di stanchezza, ansia, accelerazione psicofisica potrebbe essere causata da un periodo particolarmente stressante, pressioni famigliari o lavorative e una coseguente incapacità di ritagliarsi momenti di inattività, eccessivo utilizzo delle proprie doti di multitasking e una continua e sempre maggiore richiesta, a sè stessi, di energie mentali e fisiche. Ecco qui che entra in gioco la consapevolezza

La consapevolezza richiede la nostra totale attenzione e questo significa che nemmeno un briciolo della nostra mente può pensare ad altro in quel momento. Il nostro cervello è totalmente assorbito dall'azione che stiamo compiendo, dal contesto, dagli odori, dai colori, dai sapori, sai rumori. Essere consapevoli significa essere presenti a sè stessi, qui e ora, in ogni momento, dedicarsi quindi pienamente a ciò che si sta facendo in ogni preciso istante senza divagare con la mente. Sembra facile ma non lo è affatto perchè, citando l'incipit: la nostra vita viaggia a velocità sempre più elevata, aggiungerei, a volte, togliendoci il gusto di assaporare realmente ciò che stiamo vivendo in questo preciso momento. 

Ovviamente la frenesia, non è una condanna, anzi, in alcune situazioni può essere funzionale ma quando sentiamo che il nostro cervello è affaticato non maltrattiamolo, corriamo ai ripari. La prima cosa da fare è sicuramente eliminare se possibile, o diminuire, le fonti di stress, cercando quindi di dosare maggiormente il tempo che si investe nel pensare a determinate situazioni ansiogene. Poi, in maniera proattiva, bisogna ritagliarsi del tempo libero da ogni attività e non del tempo per i propri hobbies, quella è un'altra storia. Noi e il nostro cervello abbiamo bisogno di tempo per fare niente, per respirare e basta. Per accogliere il nostro respiro e lasciarlo andare, e con lui le pesantezze e gli stress della nostra giornata. 

Mi rendo conto che nel nostro mondo può sembrare un'assurdità calendarizzare nell' agenda 10 o 20 minuti di dolce far niente, ma se quei pochi minuti facessero la differenza nella vostra vita, donandovi una serenità maggiore e un pochino più di forza interiore per affrontare ciò che accade? 

Se siete curiosi vi lascio dei titoli per approfondire e leggere in merito alla pratica della consapevolezza.

E sempre se siete curiosi in merito a questo argomento e gradite avere altri titoli o vogliate rendermi partecipi delle vostre preziosi riflessioni sentitevi liberi di scrivermi alla mia mail, che trovate nel profilo. 

Inoltre, se la vostra curiosità vi spinge a provare, è importante iniziare a praticare la consapevolezza con una guida, per riuscire a costruire delle basi solide e trovare poi la propria via. Potete scrivermi anche per questo.

La pratica della consapevolezza. Henepola Gunaratana

Dovunque tu vada, ci sei già. Jon Kabat-Zinn

Vivere momento per momento. Jon Kabat-Zinn