Diagnosi e consapevolezza

Diagnosi e consapevolezza

  • Dr.  Rita Di Esposto
  • 30 Ago 2021

L'accesso ai servizi di Neuropsichiatria rappresenta una scelta di coraggio e amore, una decisione di cura nei confronti dei nostri bambini e ragazzi. Questo momento, però, può generare nei genitori un turbinio emotivo non indifferente che si acuisce a ridosso della comunicazione della diagnosi, spesso vissuta come una sentenza. 

I sentimenti che ci accompagnano durante l'iter diagnostico possono essere vividi e ingombranti, rapidamente mutevoli visto che nascono da una situazione di incertezza e viaggiano con essa. Angoscia, ansia per il futuro proprio e dei propri cari, paura di non essere in grado di affrontare qualcosa che si vede come inaffrontabile e spaventosa, senso di colpa e di impotenza perchè si ritiene di non avere o non aver avuto le risorse per sistemare prima le cose. 

Tutti questi sentimenti sono legittimi, naturali. Riconoscerli consente di limitarli nel tempo e nello spazio, non permettendo loro di diventare pervasivi e costanti. Può capitare però che la forza di questi sentimenti, la loro insorgenza improvvisa o i nostri tentativi di reprimerli, a lungo andare, portino ad una ridotta capacità di auto efficacia o, addirittura, a una totale perdita di speranza per il futuro.

Una volta una mamma, qualche giorno prima di un incontro con l'equipe mi descrisse la comunicazione della diagnosi come "il momento in cui si perde ogni speranza".

Eppure la diagnosi ci permette di attingere a conoscenze specifiche per ogni situazione.

E le conoscenze ci permettono di accedere a strumenti specifici per ogni individualità: interventi psicoeducativi, sostegno alle autonomie, supporti fisici, percorsi riabilitativi neuropsicologici. 

La costruzione di percorsi ad hoc per ogni ragazzo e la sua famiglia, la fornitura di tutte le informazioni utili, degli strumenti facilitatori e della costante presenza dei servizi e del loro supporto emotivo e psicologico permette la rinascita di una quotidianità famigliare sostenibile. La sostenibilità rigenera l'autoefficacia di ogni membro della famiglia portando ad una riduzione di tutti quei sentimenti di angoscia e ansia legati alla diagnosi e al futuro.

Questa chiave di lettura ci induce a rivedere la diagnosi in una chiave di speranza, che si trasforma in concretezza. Quest'ultima ci viene data da strumenti pratici ora disponibili per migliorare le risorse del singolo e della famiglia, l'accoglienza e l'empatia che ci vengono fornite dal sostegno emotivo e psicologico da parte di professionisti qualificati, la gioia ritrovata di una realtà nuova ma possibile.