Dormire poco può contribuire ad aumentare ansia e depressione nei bambini

Dormire poco può contribuire ad aumentare ansia e depressione nei bambini

  • Dr.ssa  Sara Ingordigia
  • 23 Ago 2021

Vai a letto!

I bambini che dormono meno ore corrono un rischio maggiore di sviluppare problemi di salute mentale.

Ci sono diverse ragioni per volere che i bambini dormano a sufficienza e sicuramente, in questo caso, non è per  la tranquillità dei genitori che i piccoli vengono mandati a letto. 

"Assicurarsi che i nostri bambini si addormentino per un numero necessario di ore e che soddisfino il proprio fabbisogno fisiologico,  potrà aiutarli a proteggerli dai problemi di salute mentale", afferma Bror M. Ranum, dottorando presso il Dipartimento di Psicologia dell'NTNU.

800 bambini sono stati seguiti e monitorati per diversi anni

Lo studio evidenzia che coloro che dormono meno, hanno il rischio maggiore di sviluppare problemi di salute mentale. Tra le varie problematiche che possono insorgere, citiamo l'ADHD, l'ansia e la depressione.

Trondheim

Lo studio sperimentale, è stato effettuato nel corso della notte, per un periodo di tempo di una settimana,  monitorato con sensori di movimento. I problemi di salute mentale e comportamentale  sono stati esaminati attraverso delle interviste dirette agli stessi bambini. Gli esami sono stati ripetuti più volte a intervalli di due anni.

I risultati pervenuti fanno parte del progetto Tidlig Trygg a Trondheim. Si tratta di uno studio a lungo termine che ha esaminato quasi mille bambini quando avevano 4, 6, 8, 10, 12 e 14 anni. Il sondaggio, durato 16 anni, è appena iniziato. Tra i molti obiettivi di TtiT c'è quello di comprendere il motivo per cui, alcuni bambini, sviluppano problemi di salute mentale. 

Cosa c'è di nuovo?

Riferire quanto dormiamo non sempre risulta attendibile ed  i ricercatori, infatti, non possono fidarsi completamente della durata del sonno auto-riferita dalle persone. La durata del sonno auto-riferita è in piccola misura correlata alla durata del sonno misurata oggettivamente. Negli studi di laboratorio, il sonno viene misurato oggettivamente, ma tale ricerca misura solo gli effetti immediati e non si pronuncia sulla durata del sonno che influisce sulla salute mentale nel tempo.

Lo studio sperimentale effettuato mostra che i bambini che dormono meno rispetto agli adulti presentano spesso sintomi mentali che compaiono anche due anni dopo, afferma il professor Steinsbekk.

Non c'è bisogno di preoccuparsi troppo

Ranum sottolinea che possono esserci grandi differenze individuali quando si tratta di quanto sonno ha bisogno ogni singolo bambino; infatti, se un bambino dorme poche ore, non è detto che, per un altro, quello stesso quantitativo di ore, non possa essere sufficiente. Pertanto, anche i genitori non dovrebbero preoccuparsi inutilmente.

Tuttavia,"Se percepisci che tuo figlio sembra disattento e non concentrato, con un umore più fluttuante del solito, allora potrebbe essere saggio farlo dormire un pò in più", crede Ranum.

Dare un consiglio adatto a tutte le famiglie e per tutti i bambini è sicuramente difficile; alzarsi regolarmente al mattino potrebbe essere un grande punto di partenza per stabilire delle corrette abitudini a proposito del nostro ciclo circadiano. 

E perchè no, gli studi futuri, potranno dimostrare  che il sonno può aiutare nel trattamento dei problemi di salute mentale nei bambini.

Dormire poco: è normale? 

Il gruppo di ricerca ha preso in considerazione anche bambini che dormono troppo poco e quanto questa cattiva abitudine sia presente anche nel corso dell'infanzia. 

Pochissimi bambini di sei anni (1,1%) hanno dormito meno di 7 ore, un dato molto rilevante a livello internazionale poichè stabilisce quanto sia poco il sonno in questa fascia di età.

Ma man mano che i bambini crescevano, c'erano gradualmente tanti bambini che dormivano troppo poco (8 anni: 3,9%, 10 anni: 4,2% e 12 anni: 13,6%).

Poche persone che hanno dormito poco quando avevano 6 anni, hanno continuato a dormire poco quando avevano 8, 10 e 12 anni. Ciò che è certo dalle analisi condotte è che più i bambini crescevano, più  continuavano ad avere difficoltà a dormire.

Tutta la settimana o solo singole notti?

I risultati si basano sulla misurazione media di una settimana di sonno. 

I ricercatori hanno contato il numero di notti con meno di 7 ore di sonno a settimana e hanno scoperto che parecchi hanno avuto una o più notti con meno di 7 ore di sonno (6 anni: 15,1%, 8 anni: 39,1%, 10 anni: 45,7%, 12 anni: 64,5%).

In altre parole: molti hanno avuto notti singole con poco sonno rispetto ad altri bambini che invece hanno dormito troppo poco durante una settimana. Coloro che hanno avuto notti singole con poco sonno hanno continuato ad averlo con l'aumentare dell'età. 

"Era più comune dormire poco nei fine settimana dai sei ai dieci anni. Questa tendenza si è invertita tra i dieci e i dodici anni, dove era più comune dormire poco nei giorni feriali e di più nei fine settimana", sottolinea il professor Lars Wichstrøm del Dipartimento di Psicologia.

Conclusione

"Le conseguenze relative a poche notti di sonno che effettuiamo di tanto in tanto, purtroppo, non sono a nostra conoscenza. Certo è che dopo una notte in cui dormiamo poco, siamo meno concentrati e più fluttuanti nell'umore, il che può influenzare il nostro funzionamento nel giorno in questione, anche a scuola. È quindi consigliabile dormire a sufficienza", afferma il professor Silje Steinsbekk presso il Dipartimento di Psicologia.

E' senz'altro importante tenere in considerazione che la maggior parte dei bambini che dormono troppo poco in media per una settimana non userà il medesimo stile di vita per le settimane successive.

Ciò suggerisce che i genitori non devono preoccuparsi inutilmente. 

Alcuni aggiustamenti nella tua routine del sonno possono essere utili se tuo figlio non dorme abbastanza.  Ricorda,allo stesso tempo, che le grandi misure potrebbero non essere necessarie per ottenere un reale combiamento.

Dott.ssa Sara Ingordigia

Neuropsicomotricista

Tutor ADHD e DSA

Specializzata in Risk Management 

Fonte: Jama Network Open: associazione tra durata del sonno misurata oggettivamente e sintomi di disturbi psichiatrici nell'infanzia media.