Essere genitori nel periodo della pandemia

Essere genitori nel periodo della pandemia

  • Dr.ssa  Antonella Buonerba
  • 15 Set 2021

Problematiche relazionali, senso di emarginazione, solitudine, incomprensione, difficoltà a gestire la quotidianità.
Sono questi le difficoltà più frequenti riscontrate tra bambini e adolescenti in un periodo di particolare sofferenza che la nostra società sta affrontando.
Aumentano considerevolmente i casi di disturbi alimentari, condotte autolesionistiche , disturbi del sonno, tentativi di suicidio, fenomeni di violenza nate sui social ed agite nelle piazze che diventano ring dove si consuma la spettacolarizzazione del disagio che è spesso frutto di una mancanza di punti di riferimento tanto necessari in un'età in cui la personalità si va formando. E, quindi, venendo a mancare i punti di incontro fondamentali per la socializzazione, ci si ritrova da soli, assorbiti spesso dalla rete web che sopperisce a tante necessità di cui è portatore un giovane adolescente in formazione.
Dov'è la famiglia in tutto questo?
I genitori hanno dovuto fare un passo indietro rispetto alle loro funzioni spesso troppo deleganti, da una parte riconoscendo il valore delle altre agenzie educative presenti sul territorio, e dall'altra, assumendosi la responsabilità del loro ruolo primario e fondamentale nella crescita dei figli.
Come aiutare i genitori in questo difficile compito?
Essere buoni genitori non è semplice perché non esistono ricette in merito, ma il dialogo, l'amore e la comprensione sono frutto di un confronto con se stessi e con i valori ereditati dalla nostra famiglia di origine. Il clima che si "respirava"nel nostro ambiente familiare, il tipo di legame che abbiamo stabilito con i nostri genitori influenzano inesorabilmente i nostri comportamenti nella famiglia che ci siamo costruiti da adulti.
Lavorare sul passato è sicuramente una garanzia per il benessere dei nostri figli.