L'importanza del dono

L'importanza del dono

  • Dr.ssa  Antonella Buonerba
  • 15 Set 2021

L'importanza del dono

L'antropologo francese Marcel Mauss nel Saggio sul dono del 1950, attraverso la comparazione di usanze di differenti popolazioni, individua nella pratica del dono uno dei fatti sociali totali su cui si fondano le società umane.
Perché si dona?
Con il dono gli individui e i gruppi costruiscono e mantengono le relazioni sociali.
Infatti ad esso è connesso il principio di reciprocità, vale a dire l'obbligatorietà di ricambiare il dono ricevuto.
Il dono non ricambiato rende inferiore colui che lo ha accettato, soprattutto quando è accolto senza l'intenzione di restituirlo.
Invece, il dono non accettato pone una barriera comunicativa e reca un'offesa a colui che dona.
Infatti nell'atto del donare, l’uomo ha bisogno di farsi riconoscere, meccanismo psicologico che aiuta e cementare le relazioni interpersonali, già a partire dalla prima infanzia.

Il valore del dono è tanto maggiore quanto esso è spontaneo, disinteressato e inatteso ed esprime tutti i sentimenti positivi verso l'altro.
Pertanto esso si sottrae alla logica della venalita' assumendo importanti significati simbolici.

Per rendere stabili i rapporti occorre dare, ricevere, e infine, ricambiare.
Secondo Mauss nel concetto di scambio risiede il segreto della saggezza e della solidarietà tra i popoli.
Ciò presuppone un atto di volontà: il deporre le lance è stato funzionale al commercio a cui ha fatto seguito la soddisfazione di interessi reciproci, garanzia di progresso e di evoluzione dell'uomo.

"Con la disponibilità a donare ciò che ricerchiamo, assicuriamo alla nostra esistenza l’abbondanza dell’universo."